A tavola col vino Novello: gli abbinamenti d’autunno

Antica saggezza popolare vuole che “a San Martino ogni mosto diventa vino”. Ed è a novembre, difatti, che i primi risultati della vendemmia cominciano a farsi sentire nel calice. Il vino Novello è tale proprio perché è il prodotto dell’uva appena vendemmiata: dal classico e inconfondibile
aroma vinoso di cantina, profumi di grappoli maturi e frutta rossa fresca. Niente di meglio per i nostri abbinamenti con i prodotti autunnali: primo fra tutti le castagne. Accoppiamento enogastronomico d’elezione, seppur non l’unico.

Il vino Novello, per la sua grande versatilità e la sua vellutata delicatezza, si presta infatti a molte preparazioni culinarie. Qui vi consigliamo qualche piatto con cui abbellire (e insaporire) la vostra tavola autunnale, accompagnato da un calice di vino fresco e fruttato.

Cominciamo giocando in casa: abbinare il vino Novello a un risotto preparato col vino… Novello. Sì, perché parliamo di un vino talmente versatile da poter essere utilizzato tranquillamente anche come ingrediente. La preparazione è quella classica del risotto: far soffriggere la cipolla col burro e unire il riso per la tostatura. Dopodiché si sfuma con due calici di vino Novello e si fa cuocere il riso a fiamma moderata, stando attenti a versare gradualmente il brodo vegetale preparato a parte. A fine cottura si manteca, poi, con burro e parmigiano, aggiungendo – se lo reputate opportuno – un altro calice di Novello. In rifinitura potete aggiungere alcuni fiori eduli come la violetta, la lavanda, la calendula o la rosa canina; che oltre a conferire un tocco di colore al piatto, lo arricchiscono dal punto di vista organolettico, richiamando le caratteristiche del Novello. Il gioco è fatto: ricetta semplice e gustosissima, pronta a deliziare voi e i vostri ospiti.

Proprio per queste sue caratteristiche di grande versatilità, il vino Novello si presta in modo esemplare anche agli aperitivi. I salumi e i formaggi, di cui la nostra Toscana abbonda, sono un classico esempio di “matrimonio d’amore”, come diceva il grande critico gastronomico Luigi
Veronelli. Salami di suino o di cinghiale; prosciutto crudo; coppa; capocollo; pecorini semistagionati; caciotte caprine o primosale: la schiera di abbinamenti è pressoché infinita. Se, al contrario, preferite una cucina più improntata alla proposta vegetariana e vegana, non avrete di
che preoccuparvi: il Novello ben si abbina alle conserve, ai sott’oli, alle infiorescenze autunnali che daranno poi vita a broccoli e rape.
Per non parlare dei legumi: zuppe di lenticchie, di fagioli o di ceci. Magari con aggiunta di castagne che, ricordiamolo, sono sempre uno degli abbinamenti più classici e felici. Per la zuppa di ceci e castagne, in particolare, basta poco per rendere felice il nostro palato: ceci secchi, alloro, olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio, sale, pepe, rosmarino per aromatizzare, qualche seme di finocchio (facolativo) per rinfrescare e – ovviamente – le castagne. La ricetta perfetta da abbinare al vino Novello, che ci farà così compagnia nelle sere d’autunno. Un calice da abbinare
anche a fine pasto con noci e frutta secca di stagione.