Margherita e Marinara: gli abbinamenti per la Giornata Mondiale della Pizza

Pizza: poche altre parole al mondo denotano l’italianità in cucina come questo celebre disco d’impasto. Tant’è vero che, da New York a Roma, da Tokyo a Londra, il termine rimane sostanzialmente invariato. La pizza non si traduce: si gusta! E in occasione della giornata mondiale che la celebra, che ricorre il 17 gennaio, vogliamo proporvi qualche interessante abbinamento con cui esaltare il palato. Prendendo in esame i due grandi classici della pizza nel mondo: la Margherita e la Marinara. Perché, senza nulla voler togliere ai nostri amici produttori di birra, un calice di vino sulla pizza è davvero un abbinamento azzeccatissimo.

Pizza Margherita e Carpineto Farnito Brut

Cominciamo dalla pizza per eccellenza: la Margherita. Così definita perché dedicata alla regina Margherita di Savoia durante una sua visita a Napoli, la ricetta di questa pizza affonda – in realtà – le sue radici in tradizioni molto più antiche. Da quando il popolo napoletano cominciò a condire con salsa di pomodoro i dischi di pasta lievitata. Sulla Margherita, come da disciplinare, si aggiunge – oltre al pomodoro – mozzarella o fiordilatte, olio extravergine di oliva, basilico e una manciata di formaggio grattugiato. Una pizza semplice e al contempo ricca, capace di donare infinita soddisfazione al palato. Per l’abbinamento vi consigliamo, perciò, un vino altrettanto ricco, dal sorso pieno e complesso: il Carpineto Farnito Brut.

Ottenuto da uve Chardonnay, deriva i suoi caratteristici profumi dalle costanti agitazioni cui è sottoposto in fase di affinamento: processo che permette ai lieviti di sprigionare le loro sostanze aromatiche. A un perlage fine e persistente segue un profumo elegante e speziato, che spazia dal lisato alla crosta di pane appena sfornato. Un bouquet amplissimo e profondo cui corrisponde un assaggio che sottolinea l’importante struttura di questo grande spumante. L’effervescenza rimarca poi tutta la piacevolezza della bevuta, andando a bilanciare la succulenza della pizza, l’apporto grasso della mozzarella e la fascia
aromatica di formaggio e basilico.

Pizza Marinara e Carpineto Dogajolo Rosso

Aglio, olio, origano e pomodoro. Apparentemente: niente di più facile. Ma, come si suol dire, il diavolo si nasconde nei dettagli. E sbagliare una pizza Marinara è più facile di quanto non si pensi. Per questo è necessario dosare al meglio gli ingredienti, primi fra tutti aglio e origano con i loro aromi pungenti. Eppure, se eseguita bene, la pizza Marinara vi darà una soddisfazione senza pari. Capace di esaltare al meglio i sapori e i profumi della cucina mediterranea. Ecco perché, in abbinamento, vi consigliamo un vino di buona struttura e, al contempo, di piacevole beva, in grado di “domare” le spigolature della Marinara: il Carpineto Dogajolo Rosso.

Un piccolo, grande Super Tuscan, che quest’anno spegne 30 candeline! Correva infatti l’anno 1993 quando arrivò per la prima volta, sugli scaffali, a disposizione di tutti i wine lovers. Ottenuto da uve Sangiovese e Cabernet Sauvignon vinificate separatamente. Verso la fine della fermentazione, il tutto viene poi unito e posto in piccoli barili di legno dove possono terminare la fermentazione alcolica e malolattica. Il risultato? Un vino dal colore rosso rubino intenso, in equilibrio fra l’ottima struttura, la piacevolezza della beva e i profumi fruttati. Dal sorso pieno, morbido e caldo, complesso nella sua vellutata tannicità, si abbina in modo egregio all’altrettanto pieno morso della pizza Marinara. Da provare, sorso dopo sorso, per sperimentare nuovi e inaspettati matrimoni di sapore.