Dolci di Natale: consigli per l’abbinamento perfetto

E siamo così giunti all’ultimo mese dell’anno: alle porte del Natale. Dicembre, come di consueto, vola via tra la ricerca di un regalo, i preparativi per l’agognato cenone e le giornate che dedichiamo ad albero e presepe. Da appassionati di vino e buon cibo, molto spesso vi abbiamo consigliato – da queste nostre pagine – gli abbinamenti per un cenone della Vigilia e un pranzo di Natale all’insegna di grandi vini. Quest’anno non faremo eccezione ma con una piccola variante: i dolci di Natale. Perché la nostra bella Italia, come sempre, ci sorprende per la varietà e la quantità di ricette tradizionali che variano da regione a regione. Compresi, ovviamente, i dolci di Natale. Andiamo a vederne qualcuno.

Ricciarelli di Siena e Carpineto Farnito Vinsanto del Chianti

Come potremmo non partire dalla nostra Toscana e dalla provincia di Siena, che tante uve di gran prestigio regala alle nostre cantine. I Ricciarelli di Siena sono dolcetti a forma rotonda e allungata che presentano un impasto simile al marzapane. Mandorle, zucchero e albume d’uovo completano il quadro, spolverati da abbondante zucchero a velo e poi infornati a circa 150-160 gradi. Il risultato è un dolcetto morbido e goloso, con delle piccole crepe della superficie che si formano durante il processo di cottura. Da abbinare con uno dei fiori all’occhiello di nostra produzione: il Farnito Vinsanto del Chianti, ottenuto da uve Trebbiano Toscano e Malvasia minimo al 70 percento (più altre varietà a bacca bianca) poste ad appassire sui classici graticci e fatto maturare in parte nei tradizionali “caratelli” di castagno e, in altra parte, in piccole botti e barili di rovere. Imbottigliato dopo essere stato riunito in un unico corpo e poi affinato in locali interrati a temperatura naturale costante, il nostro Vinsanto è esemplificazione del concetto stesso di eleganza, capace di esprimere un bouquet di intensità e persistenza uniche: pesca, albicocca, mallo di noce, frutta secca, fragranze balsamiche, fiori bianchi. Uno spettro di riconoscimenti
pressoché infinito
. Da sorseggiare dopo un goloso assaggio di ricciarelli o come vino da meditazione a fine pranzo. Per un Natale all’insegna della più assoluta raffinatezza.

Buccellato siciliano e Carpineto Spumante Dolce

Spostiamoci verso Sud e approdiamo sull’isola al di là dello Stretto di Messina. La Sicilia è sicuramente una delle patrie della pasticceria a livello mondiale, intrisa com’è di una tradizione dolciaria frutto delle numerose popolazioni che si sono avvicendate sul suo territorio nel corso dei secoli. Il Buccellato è una sorta di ciambella di pastafrolla che svela tutta l’opulenza della pasticceria sicula, decorata con frutta candita e farcita con fichi secchi, uva passa, mandorle, scorze d’arancia e altri ingredienti e aromi che variano a seconda della zona in cui viene preparato. Un trionfo di profumi e sapori da abbinare con il nostro Spumante Dolce: vino che unisce intensità e persistenza a un’innata delicatezza gusto-olfattiva. Ottenuto da uve Moscato, viene fatto fermentare a bassissima temperatura grazie a lieviti che ne esaltano le caratteristiche fruttate e varietali dell’uva di provenienza. Si presenta, alla vista, col suo perlage fine e sottile e col suo colore giallo paglierino brillante. Sorso gradevole, equilibrato e mai stucchevole; bouquet intenso di fiori bianchi e frutta fresca, si abbina – grazie al suo equilibrio – alle tante stimolazioni
organolettiche del Buccellato. Da provare con i dolci di natale più buoni.

Mandorlato veneto e Carpineto Farnito Acquavite d’uva Sauvignon

Prima il Centro, poi il Sud, infine risaliamo lo Stivale e rechiamoci a Nord. Approdiamo in Veneto, dove la tradizione dolciaria natalizia è ben radicata: basti pensare al classico Pandoro veronese. Quest’oggi, però, vogliamo farvi conoscere un dolce meno noto al di fuori dei confini regionali: il mandorlato, proveniente dalla cittadina di Cologna Veneta e poi diffusosi nel corso dei secoli su tutto il territorio. Parliamo di una sorta di torrone ricoperto da una sottile sfoglia di miele, zucchero e albume d’uovo, ripieno di mandorle tostate. Un gioco di consistenze che è possibile ottenere lavorando il mandorlato rigorosamente a mano e cuocendolo a fuoco lento, di modo da estrarre tutti i sapori da ogni singolo ingrediente. L’abbinamento perfetto? La nostra Acquavite d’uva Sauvignon è l’ideale accostamento a pasticceria realizzata con mandorle e pasta di mandorle. Distillata a vapore in alambicco discontinuo e affinata in serbatoi d’acciaio che ne esaltano le caratteristiche organolettiche, la Carpineto Farnito Acquavite d’uva Sauvignon esprime
in maniera plastica ed evidente l’aromaticità e la freschezza del vitigno di provenienza. Dal colore limpido e cristallino, dal bouquet fresco e pulito, con delicati sentori di fiori bianchi e frutta fresca, al sapore è morbida, netta e senza fastidiose spigolature alcoliche. Una freschezza che, oltre che all’olfatto, si ripresenta anche al gusto. Presentando, per via retro-olfattiva, gradevoli toni di miele e note di rosa. Un calice da meditazione che mette la firma al più elegante dei Natale.