Vendemmia 2021: “Un’annata tutta da scoprire”

“La vendemmia è tensione, panico, confronto, gioia, risate, ricordi. E soddisfazione.” Basterebbero queste parole della nostra enologa Caterina Sacchet a descrivere cosa si prova in questo momento magico dell’anno. Quello in cui si raccolgono – letteralmente – i frutti del proprio lavoro. Dodici mesi tra le vigne; dodici mesi di duro lavoro, senza mai risparmiarsi; che trovano il loro senso ultimo proprio qui, tra settembre e inizio ottobre, quando l’uva matura è pronta per essere portata in cantina.

Ma che vendemmia è quella del 2021? Una vendemmia particolare, senza dubbio alcuno. Le piogge sono state poche, la siccità ha imperato. Fatto che ha portato a una minore resa quantitativa delle piante unita, però, a una maggiore qualità dell’uva stessa. “È proprio il caso di dire che questo è il classico anno di poco ma buono”, sintetizza efficacemente Michael Zaccheo. Il prolungato periodo di siccità ha infatti portato a intervenire sempre meno con i trattamenti in vigna. I grappoli non sono stati sottoposti a pressione fitosanitaria, rendendo così possibile una raccolta di uve sane e di grande qualità organolettica, che si presteranno a produrre vini di lungo invecchiamento.

Per questo, quella del 2021 sarà una vendemmia “tutta da scoprire”, riprendendo le parole della nostra Caterina. Uve che, come ogni anno, daranno vita ai grandi classici delle denominazioni toscane, dal Brunello di Montalcino al Chianti Classico, passando per il Nobile di Montepulciano Riserva; e, dall’altro lato, ai nostri vini più innovativi, a partire dalla gamma dei Dogajolo per poi dirigerci verso l’ampia selezione di Super Tuscan – con le etichette dei Farnito – e le selezioni Cru della linea Appodiati.

Come ogni anno, dedichiamo grande attenzione all’ambiente e a quella Madre Natura che ci permette di portare avanti il nostro lavoro. I nostri boschi, le vigne, gli uliveti, assorbono il 26 percento in più di carbonio rispetto alle emissioni dei processi produttivi: dato che quest’anno sarà ancora più significativo proprio perché siamo intervenuti con ben pochi trattamenti in vigna. Perché, come ci spiega Michael Zaccheo: “Tutto quello che facciamo qui è finalizzato a lasciare un mondo migliore alle nuove generazioni. Tutelare Madre Natura e il nostro territorio ai massimi vertici.” Con queste premesse, la magia e il fascino della vendemmia assumono un valore ancora più importante. Il vino che tanto amiamo, il frutto e il senso di tutto il nostro lavoro, regala sensazioni di gioia ancora più nette e profonde. Il regalo più bello che la terra ci fa, ripagato con il lavoro costante e col rispetto della Natura.