Vino e spezie: alla ricerca dell’abbinamento perfetto

Esistono abbinamenti che mettono a dura prova anche il più esperto wine lover. Se da un lato esistono i classici abbinamenti regionali – pensiamo al sublime connubio tra bistecca fiorentina e Nobile di Montepulciano Riserva, tanto per fare un esempio – dall’altro troviamo i piatti che solo da qualche tempo si sono affacciati nella nostra cucina.

Parliamo delle tradizioni orientali, dalla Thailandia all’India, ricche di spezie e di aromi cui non sempre è facile abbinare il calice giusto. Eppure, proprio perché non facile, il matrimonio cibo-vino può riservare in tali casi piaceri inaspettati.

Partiamo da considerazioni di carattere generale: con i piatti speziati è sempre bene preferire vini fruttati o aromatici. Un calice che si abbini per concordanza: a piatti di grande aroma, vini di altrettanta presenza aromatica. In genere, meglio escludere i tannini, che esalterebbero la componente amarognola della spezia, col risultato di ritrovarci con un palato sgradevolmente amaro.

Scendiamo ora più nello specifico, cominciando dalla cucina indiana e facendo la conoscenza del nostro Dogajolo Bianco. Vino bianco di buon corpo e perfetto equilibrio, che con la sua componente olfattiva – pur rimanendo un vino assolutamente secco – ben si sposa ai piatti della cucina asiatica. Pensiamo, ad esempio, al Chicken Korma, pollo cucinato con cipolle e burro e poi aromatizzato con zenzero, peperoncino, coriandolo, cardamomo, cannella e curcuma.

Preferite i vini rossi? In Carpineto siete nel posto giusto. Il Chianti Classico è vino di spessore, buon corpo, bella struttura e grande bouquet olfattivo di frutta rossa croccante. Il tannino, vellutato ed elegante, ben si abbina anche con la componente speziata della cucina orientale. Pensiamo, ad esempio, al Naan: un pane cotto al forno con latte, yogurt greco, bicarbonato di sodio e ricco di spezie, tra cui il coriandolo e il cardamomo, e successivamente arricchito con le più svariate pietanze: Naan all’aglio, al formaggio, alle patate e così via. La piacevolissima freschezza del Chianti Classico, unita al suo equilibrio gusto-olfattivo, ne fa il compagno di viaggio perfetto.

Ci sono poi i condimenti che derivano da mix di spezie, come lo Zahatar. Molto noto nell’area dell’ex Impero Ottomano, dal Libano alla Siria, passando per Egitto e Israele, lo Zahatar è composto da timo, origano, sesamo, summacco e sale. A volte vengono aggiunti maggiorana, salvia e menta. Miscela che offre le note più disparate, dai tostati del legno alla frutta secca. Per i piatti conditi con questo mix consigliamo un bianco corposo e strutturato come il nostro Farnito Chardonnay, i cui aromi accompagnano perfettamente la struttura aromatica di questo condimento.