Espressioni di Sangiovese

Quanti regali può farci il Sangiovese? Un solo vitigno che racchiude mille espressioni, racconta tantissime storie di viticoltura e identifica il terroir della Toscana nel mondo. Non è un mistero che questo uvaggio sia la base per le più grandi denominazioni di questa regione: il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano, il Chianti Classico, solo per citarne alcune.

Proprio per questa sua grande versatilità, sia in termini di cloni che di caratteristiche organolettiche, il Sangiovese merita un’attenzione particolare, a seconda del vino che di volta in volta abbiamo nel calice. Pensiamo, a titolo di esempio, al Prugnolo Gentile, biotipo del Sangiovese (sono geneticamente identici) da cui ricaviamo il Nobile di Montepulciano. Nomen Omen, verrebbe da dire. Dato che i vini a base di Prugnolo Gentile sono caldi, armonici, intensi, persistenti e adatti a un lungo affinamento.

Stesse caratteristiche di persistenza e predisposizione all’affinamento ritroviamo nel Sangiovese Grosso, coltivato sui declivi di Montalcino e da cui, ovviamente, otteniamo il Brunello. Uno dei vini più conosciuti e apprezzati al mondo per le sue caratteristiche di eleganza, armonia e finezza. Già alla vista, il grappolo di Sangiovese Grosso si presenta di un bel colore blu tendente al nero, compatto, pruinoso. Se il vino buono nasce in vigna, come vuole un saggio detto popolare, quest’acino ne è la dimostrazione.

Anche nel Chianti Classico il Sangiovese si presenta in tutta la sua elegante freschezza, con un tono di floreale in più: viola, mammola, frutto di bosco, che concorrono a delineare il profilo di un vino che, in giovane età, presenta una beva scattante e piacevole. E, anche in tal caso, l’affinamento non si fa certo desiderare: non a caso, sempre a base Sangiovese, troviamo il Chianti Classico Riserva e il Chianti Classico Gran Selezione. Vini strutturati, morbidi, caldi, piena espressione del vitigno di provenienza.

Il Sangiovese è, come dicevamo, identità in vigna. Storia della viticoltura regionale che si esprime in profumi e sapori persistenti e armonici. Per quanto largamente diffuso in tutta Italia, è indubbio che sia qui, tra le colline della Toscana, che trova la sua massima espressione.