Anno nuovo, vini “vecchi”: l’intramontabile fascino del Chianti Classico Riserva

Nuovo anno, nuovi propositi, nuovi obiettivi. Ma questa filosofia non vale nei vini. Ci sono bottiglie intramontabili, bottiglie che nonostante tutto stapperesti sempre. Vitigni eterni e durevoli nei nostri cuori che ogni volta che beviamo ritroviamo nel calice quel calore, quell’appagamento, che li rende impossibili da dimenticare. A prescindere dall’anno, a prescindere dall’umore, a prescindere da tutto.

Uno di questi vitigni è il Sangiovese, da sempre considerato uno dei cavalli di razza tra i vitigni italiani. Uno dei più conosciuti al mondo che dà origine a vini di notevole importanza e a denominazioni ormai divenute istituzioni della nostra enologia.

Il Sangiovese ha trovato la sua massima espressione in Toscana. E in ciascuna zona vinicola di questa regione ha dato vita a vini che oggi sono un must della nostra cultura, celebri anche all’estero. Una fra queste è il Chianti Classico, tra le aree più antiche e rinomate. Conosciuta ovunque per l’omonimo vino che si produce sulle dolci colline tra Firenze e Siena, territorio di struggente bellezza. E il vino, il Chianti Classico Docg, è uno dei più intramontabili e rilevanti vini italiani, che respira uno straordinario fascino anche al di là dei confini nostrani che ne sottolinea il suo successo.

Non ci si stancherà mai di stappare un Chianti Classico, ed è per questo che l’anno nuovo si apre bevendo la Riserva 2017 di Carpineto che proviene proprio dai migliori vigneti aziendali, una delle zone più celebri e ben esposte dell’areale di produzione del Gallo Nero.

Da uve Sangiovese e una piccola percentuale di Canaiolo Nero vendemmiate a mano, dopo una macerazione in rosso di media durata e una fermentazione a temperatura rigorosamente controllata, matura in botti di rovere di diversa capacità per 12 mesi per poi passare in serbatoi di acciaio e cemento, completando successivamente l’affinamento in bottiglia per un lungo tempo in un ambiente a temperatura e umidità controllate.

Al calice si presenta di un colore rosso rubino intenso con riflessi granata, con un ventaglio olfattivo ampio e intenso di aromi che spaziano dalla frutta rossa matura, prugna e amarene, ai piccoli frutti di bosco come mora e lampone, per poi aprirsi a sentori floreali di viola e quelli più speziati dovuti all’affinamento in legno come la vaniglia e spezie dolci. Il sorso è equilibrato, lungo e vellutato, caratterizzato da una piacevole morbidezza e da un tannino perfettamente integrato. Pieno, armonico, di una profonda eleganza.

Un vino così difficilmente lo dimentichi, fa breccia nel cuore e nei palati dei grandi estimatori del buon bere. Carpineto dal suo canto ci mette passione, professionalità e qualità, per regalare una bevuta che ti seduce e colpisce, e che sceglieresti sempre senza nessun dubbio o incertezza. È sempre una conferma.

Questo Chianti Classico Riserva si abbina a piatti importanti della tradizione toscana, come fettuccine alla cinta senese, grandi arrosti o carni rosse. Ma anche con un bel panino farcito con hamburger di Chianina, pecorino e verdure grigliate, fa il suo dovere rendendo l’accostamento perfettamente bilanciato.

Un cavallo di razza, dunque, che non smette mai di stupire sorso dopo sorso, bottiglia dopo bottiglia. Un fascino intramontabile per un vino che pur essendo “vecchio”, perché antica è la sua storia e la sua tradizione, manterrà sempre il suo posto sul podio dei migliori vini italiani nel mondo. E che saremo pronti a bere sempre, perché sarà in grado di stupirci e soddisfarci anno dopo anno.