Il vino d’estate è troppo “pesante”? Tre falsi miti da sfatare

Le vacanze entrano ormai nel vivo. Agosto è il periodo giusto per godere di un po’ di meritato relax, mettendosi alle spalle gli affanni e le preoccupazioni della routine lavorativa. Una nuotata al mare, una passeggiata in campagna, un’escursione tra i laghi di montagna: qualunque sia la vostra meta, da bravi wine lovers non potrete certo rinunciare a una bevuta in compagnia. Eppure, soprattutto fra i gruppi di amici in vacanza, l’insidia è sempre dietro l’angolo, e anche i miti da sfatare!

Siate sinceri: vi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di incontrare colei e colui che storcerà il naso, complici le alte temperature, proferendo frasi del tipo: “No grazie, fa troppo caldo per bere vino.” Ebbene, da bravi divulgatori del piacere enoico sarà nostro compito mostrare come i mesi d’estate, al contrario, siano particolarmente amici di una fresca bevuta del nostro nettare preferito, in barba ai falsi miti. Cominciamo, perciò, con lo sfatare qualche falso mito che accompagna i nostri amati calici. Soprattutto in questo periodo dell’anno.

Falsi miti sulla pizza in compagnia: “per me una birra, grazie.”

Senza nulla togliere ai nostri amici produttori di ottima birra, il fatto che le pizzate estive debbano obbligatoriamente accompagnarsi a una pinta, riservando i calici di vino a tutt’altri pasti, è un mito del tutto fuori luogo. Esistono vini che si abbinano perfettamente a uno dei piatti italiani più famosi al mondo. A partire dalla classica Margherita: mozzarella di bufala o fiordilatte, pomodoro e basilico. La semplicità fatta gusto che potreste accompagnare con un bel sorso di Carpineto Dogajolo Rosato: vino elegante nella sua floreale semplicità, di medio corpo e buona struttura, dalla beva scattante e piacevolissima. Un must per gli amanti della Margherita. Non riuscite a rinunciare all’effervescenza e alla freschezza di una bollicina? Abbiamo, anche in questo caso, un asso nella manica: il Carpineto Farnito Brut esalterà, con i suoi eleganti profumi di crosta di pane, tutti gli ingredienti della pizza. Da provare e riprovare, anche per i più scettici.

“La temperatura ambiente è quella che c’è all’esterno”

Immaginate la scena: quaranta grandi all’ombra; afa insopportabile; raggi di sole che surriscaldano, impietosi, qualunque superficie. Secondo il falso mito che la temperatura ambiente sia quella della giornata, in estate come in inverno, significherebbe servire un vino a temperature polari in gennaio e da evaporazione in agosto. Siccome vogliamo evitarvi il vin brulé mentre fuori ci sono le temperature del Sahara, vi riveliamo un piccolo “segreto”: la temperatura ambiente non è quella della colonnina di mercurio, bensì quella di servizio. Ogni vino ha la sua temperatura con cui deve essere servito al commensale. Per i vini rossi strutturati, come il Carpineto Brunello di Montalcino o il Carpineto Nobile di Montepulciano Riserva, parliamo di temperature intorno ai 20 gradi centigradi. Circa la metà, come potete notare, delle cifre raggiunte in questa estate 2022. La maggior parte delle persone che si oppongono ai vini rossi in estate adducono proprio tale giustificazione: come faccio a bere a temperatura ambiente (nel senso sbagliato del termine) un vino con questo caldo? La risposta ve l’abbiamo data. Ora non resta che godervi il vostro calice preferito. Anche ad agosto.

“Gli spumanti vanno col dolce”

Ebbene sì. Nonostante, in particolare negli ultimi anni, si stia diffondendo sempre più una cultura della bollicina anche in Italia, esistono ancora sacche di resistenza. Quelle di coloro che identificano la bollicina come conclusione del pasto: quella bottiglia da porre a lato della torta durante le foto di una cerimonia, per intenderci. Ecco: nulla di più falso. Soprattutto in estate, le bollicine sono le ideali compagne di viaggio di un pranzo, di una cena o di un aperitivo. Il Carpineto Spumante Brut e il Carpineto Spumante Brut Rosé ne sono la perfetta dimostrazione. Vini dalla beva agilissima, profumati, di bellissima acidità supportata dall’effervescenza, da gustare a tutto pasto sui piatti della tradizione italiana, in particolar modo a base di pesce. Ovviamente ciò non vuol dire che dobbiate rinunciare allo spumante abbinato al dolce. Anzi! Tutto sta nello scegliere la bottiglia giusta. Il Carpineto Spumante Dolce è il vino da dessert che fa per voi. Gradevole, profumato e mai stucchevole, esalta le caratteristiche e gli aromi del suo uvaggio.

Ora non resta che divulgare! Sfatare i falsi miti che ci accompagnano, nostro malgrado, lungo tutta l’estate e godersi una salutare bevuta in compagnia degli amici e delle persone care.